Residue speranze per il tribunale

Ricorso degli avvocati alla Corte europea

Anche il comune di Melfi ed il soppresso ordine degli avvocati del foro proporranno ricorso alla Corte europea di giustizia per chiedere l’annullamento della soppressione del tribunale di piazza Federico II. La conferma arriva direttamente dall’avvocato Gerardo Di Ciommo, già presidente del foro, che ha partecipato al summit romano cui hanno preso parte anche il sindaco, Livio Valvano ed il presidente del consiglio di Melfi, Luigi Simonetti. Le speranze sono poche ma la ferita aperta causata dalla chiusura un tribunale che non andava soppresso è difficile possa mai rimarginarsi. Solo in Basilicata è potuto accadere che si accorpassero tribunali di regioni differenti, Sala Consilina in Campania e Lagonegro a due passi in Lucania. Da nessuna altra parte, inoltre, un tribunale più piccolo ha accorpato quello più grande mette in effetti è proprio ciò che si è verificato al confine regionale con la Calabria. Mille altri motivi avrebbero giustificato il mantenimento del presidio di Melfi tra cui l’organico dei magistrati, cause pendenti, sopravvenienze, presenza di criminalità organizzata nei territori adiacenti. Niente di tutto questo ha fermato il perpetuarsi di un’ingiustizia voluta dalla politica dove il rappresentante più forte ha prevalso sul… nulla! Mediocrità…