Non chiude nessun reparto, Valvano: «Si fa terrorismo psicologico»

Il sindaco tuona contro chi vorrebbe che l’ospedale di Melfi non funzioni

Come molti punti nascita in tutta Italia anche l’ospedale di Melfi viene monitorato dal ministero della sanità per comprendere quanti parti si effettuano in un anno. In un bacino di utenza dove nascono circa ottocento bambini ogni anno l’ospedale di Melfi dovrà solo dimostrare di avere un buon reparto di ginecologia e neonatologia per incoraggiare le partorienti ad usufruire del nosocomio San Giovanni di Dio il quale con 500 parti in un anno non avrà nessun pericolo di scomparire. La paura che si infonde nei cittadini di Melfi è ingiustificata e soprattutto deleteria per raggiungere l’obiettivo prefissato. Il sindaco Livio Valvano non le manda a dire e parla di: “terrorismo psicologico – spiega – di chi dovrebbe vergognarsi perché non è così che si svolge il ruolo del buon amministratore. Evidentemente questa gente ha paura che l’ospedale funzioni come loro non sono riusciti in passato a farlo funzionare e così hanno conati di vomito per la paura”. Strali!