La minoranza vigila sull’ospedale

La politica locale lavora per il potenziamento del San Giovanni di Dio

I consiglieri di minoranza a Melfi continuano ad attenzionare le problematiche legate all’ospedale. Da quando il Ministero della sanità ha avviato un monitoraggio dei reparti di neonatologia di tutti gli ospedali italiani anche il San Giovanni di Dio dovrà adeguarsi alle nuove regole. In un anno solare almeno cinquecento nascite dovranno essere garantite in ogni nosocomio italiano ed al momento l’ospedale di via Foggia rimane sotto la soglia stabilita. Per questo motivo la regione Basilicata ha chiesto una deroga al Ministero. I dirigenti dell’assessorato alla sanità lucano sono convinti che, anche grazie al nuovo e splendido reparto di neonatologia, presto molte mamme sceglieranno proprio il San Giovanni di Dio per dare alla luce i propri figli. In questo modo si raggiungeranno le 500 nascite richieste da Roma e l’ospedale di Melfi potrà continuare nel suo percorso di rinnovamento e potenziamento già avviato con l’arrivo in via Foggia di nuovi primari. Il consigliere di opposizione, Ernesto Navazio resta preoccupato e chiede che non si ridimensioni l’ospedale di riferimento per l’intera area nord di Basilicata. In questo momento, tuttavia, sarà fondamentale non creare inutili allarmismi ma al contrario occorrerà lavorare costruttivamente per restituire fiducia a tutti i potenziali pazienti del Vulture melfese alto Bradano. A Melfi l’ospedale non chiuderà. La politica locale, coesa e sinergicamente, dovrà lavorare perché al San Giovanni di Dio si garantisca un futuro prestigioso. Quattro nuovi primari appena arrivati sono la strada giusta su cui proseguire. Eccellenza da ristabilire!