Rumiz torna a Melfi

Presentata al castello la mostra fotografica che racconta la Via Appia

Al Castello di Melfi una straordinaria mostra fotografica racconta l’epico viaggio che Paolo Rumiz, celebre firma di Repubblica, ha voluto compiere interamente a piedi da Roma a Brindisi nell’estate 2015. Da quell’avventura, condivisa assieme agli amici Riccardo Carnovalini, Antonio Politano, Alessandro Scillitani e Irene Zambon, ne sono nati un libro, un documentario e appunto la mostra fotografica (comprensiva di catalogo curato da Antonio Politano ed edito dalla Società Geografica Italiana) inaugurata sabato 10 marzo nella Sala del Trono del Castello di Melfi, alla presenza dei protagonisti. La Regina Viarum ha un legame profondo con Melfi e la Basilicata: sono 75 i chilometri – su un totale di 611 – percorsi dalla via romana nel tratto lucano, e grazie ad un accordo operativo con il Ministero dei Beni Culturali (Mibact), sono stati stanziati 2 milioni di euro per ripristinare e definire meglio il tracciato che nel Vulture-Melfese si presenta in parte problematico. È una scommessa turistica e culturale di non poco conto, fortemente voluta anche dalla direttrice del Polo Museale di Basilicata, Marta Ragozzino, e dalla dirigente dell’Ufficio sistemi culturali e turistici della Regione Basilicata, Patrizia Minardi, entrambe presenti all’inaugurazione, assieme al sindaco di Melfi Livio Valvano e all’assessore alla cultura Raffaele Nigro. Per Rumiz la via Appia rappresenta un’occasione di riscatto per il Sud davvero unica: “Le comunità del Mezzogiorno devono recuperare la centralità un tempo assai viva. Ma questo sarà possibile solo se ognuno di noi avrà cura di questo percorso. Tutela e difesa del patrimonio storico e culturale sono concetti che devono appartenere a chi vive dentro a quel patrimonio”. La mostra, visitabile fino a giugno, è sapientemente costruita su pannelli bianchi sui quali immagini, didascalie e video accompagnano il visitatore lungo la storia e i luoghi della memoria.