Tragedia in Vico Gelso, venerdì scorso i funerali di Maryna Novozhylova

In chiesa era presente solo la comunità ucraina residente in città

Il parroco don Vincenzo Vigilante ha celebrato presso la basilica cattedrale il funerale di Maryna Novozhylova, la giovane donna ucraina di soli 27 anni che secondo gli inquirenti sarebbe stata uccisa dal marito, Antonio Girardi per motivi passionali. Venti minuti dopo l’omicidio, sempre secondo gli investigatori coordinati dal magistrato Tiziana Calcagno della Procura di Potenza, la guardia giurata, Antonio Girardi si sarebbe tolto la vita con la stessa pistola adoperata per uccidere la moglie. In cattedrale non c’erano che pochissimi melfitani, ma era presente al completo la comunità ucraina residente in città. Tante donne dell’est emigrate in Basilicata hanno voluto rimanere vicino alla sorella di Maryna, Alona. La giovane ragazza, rimasta in Italia per espletare le dolorose pratiche di sepoltura della sorella, da sola è riuscita a dare una degna sepoltura alla povera vittima. In chiesa non c’era nessun esponente delle autorità civili locali e ciò ha indignato il datore di lavoro di Maryna Novozhylova. Si tratta di un imprenditore del vicino comune di Atella che ha chiesto di parlare in chiesa ed ha ammonito una città che si professa ospitale ed accogliente ma che non ha inteso formulare l’estremo saluto ad una donna brutalmente uccisa. Si discuterà a lungo su questa polemica. Resta che due vite sono state spezzate da un gesto inconsulto. Cordoglio!