Novità per il tribunale di Melfi

Il contratto di governo tra Lega e M5S apre uno spiraglio per la riapertura

Con il decreto legge numero 155 del 2012 si sanciva la definitiva soppressione del tribunale di Melfi. Contenimento dei costi e snellimento dei tempi di attesa per le sentenze erano alla base di quella legge. Cinque anni dopo nessuno dei due risultati è stato raggiunto perché una causa civile oggi, presso il tribunale di Potenza, dura fino a otto anni mentre a Melfi ne bastavano quattro e nessun risparmio si è concretizzato per le casse dello Stato. Ecco che per gli avvocati di quello che fu il foro di Melfi il nuovo contratto di governo stipulato tra Lega e M5S offre una speranza di riapertura perché un capitolo di quel documento è dedicato alla rivisitazione della geografia giudiziaria italiana. Non sarà certo facile ma a Melfi adesso si comincia a sperare. La conferma arriva direttamente dal giurista, Gerardo Di Ciommo ultimo presidente del consiglio dell’ordine degli avvocati del foro di Melfi. Speranza!