Capodanno RAI a Potenza: sale la protesta del Vulture melfese

Capodanno RAI a Potenza: sale la protesta del Vulture melfese

La Regione aveva individuato Venosa. Alcune riflessioni

Non si placano le polemiche sulla decisione (oggettivamente ai più apparsa incomprensibile), di riassegnare la serata della trasmissione del capodanno Rai di nuovo a Potenza. Il capoluogo già stato protagonista di questa vetrina. Dopo Maratea e Matera toccava al Vulture melfese o magari al metapontino. Ricordiamo le famose 4 M individuate dalla Regione nello sviluppo turistico. Matera, Maratea, Melfi, Metaponto. Le 4 città ricche di storia, fascino ed appeal. In un ottica di sviluppo e valorizzazione, dopo Matera e Maratea, il capodanno Rai assegnato alla Basilicata doveva andare a Melfi o Metaponto.

La regione (giunta Pittella) aveva individuato Venosa, la presenza in consiglio di 3 consiglieri regionali probabilmente aveva avuto una certa influenza in questa scelta, ma tant’è che turisticamente e come pertinenza in qualche modo questa scelta poteva esser corretta. Venosa a rappresentare tutto il Vulture-Melfese, area da sempre poco considerata in relazione ad importanza e risorse. Ma quando alcuni mal di pancia si erano comunque acqiuetati, ecco che dal cilindro vien fuori la scelta della Città di Potenza. Di nuovo. Ricordiamo che la vetrina del capodanno Rai, serve esclusivamente per motivi promozionali. Cosa ci sia nuovamente da promuovere a Potenza resta tuttavia un qualosa di poco chiaro. Il capodanno Rai, da più parti è stato rivendicato, spettava a Melfi.

Melfi, una città colma di storia, sede del museo più visitato in Regione, luogo da valorizzare per quello che ha e che offre, ricezione strutturale alberghiera compresa. Necessario, senza ombra di dubbio uno stop, sul territorio, a guerre di campanile, uno stop a divisioni che fanno solo il gioco altrui. Si uniscano forze e pensieri. Questo territorio non va più penalizzato.

Articolo scritto per Melfi.News24.City da Emilio Fidanzio