Tribunale di Melfi, si apre uno spiraglio: rivedere riforma del 2013 e riaprire la struttura

Tribunale di Melfi, si apre uno spiraglio: rivedere riforma del 2013 e riaprire la struttura

Un incontro a Roma con l’intergruppo parlamentare. Presente anche il Sindaco Valvano

Rivedere l’infausta e fallimentare riforma del 2013, (governo Monti), che decise la soppressione di tanti tribunali in Italia, tra cui quello di Melfi, non è affatto una chimera. Anzi. E’ quanto emerso dall’incontro tenutosi a Roma qualche giorno fa da parte dell’intergruppo parlamentare. In pratica quelli che definiscono di fatto la geografia giudiziaria. All’incontro hanno partecipato il Sindaco di Melfi Livio Valvano e l’ex presidente dell’ordine degli avvocati del foro federiciano, Dino Di Ciommo. “E’ stato ormai acclarato a tutti i livelli il fallimento della riforma attuata nel 2013, ha sottolineato l’avvocato Di Ciommo. Nessun beneficio. Anzi. Credo che sia giunto il momento che gli attuali politici intervengano in maniera decisa per rimettere le cose al posto giusto. Su tutto il territorio nazionale due tribunali sugli altri hanno davvero tutti i requisiti per riprendere la propria atrivita. Melfi e Rossano Calabro”.

“Credo che se ci sia un tribunale che abbia tutti i requisiti di idoneità sia proprio Melfi – sottolinea il primo cittadino Valvano – Non abbiamo smesso di lottare ed anzi riteniamo ci siano tutte le condizioni per raggiungere l’ obiettivo. Occorre una coesione sinergica di tutte le forze in campo per farsi che Melfi ritorni in possesso del suo storico tribunale”. Nel 2013 la Basilicata uscì fortemente ridimensionata dalla riforma giudiziaria. Melfi e Pisticci persero i loro presidi, Lagonegro si salvò esclusivamente in virtù dell’accorpamento con Sala Consilina. Dopo 6 anni si può tranquillamente affermare che nessun miglioramento si è concretizzato. Il tribunale di Potenza non riesce a smaltire l’enorme mole di lavoro esistente. La lentezza burocratica è aumentata, cosi come non si registra nessuna diminuzione di costi e spesa pubblica. In pratica un autentico flop per questa riforma, attuata in un periodo dove la spending rewiew regnava sovrana, anche in barba alle evidenti ragioni logistiche- strutturali.

“Conto a breve di essere a Melfi e verificare di persona lo stato della struttura che ospitava il tribunale – ha dichiarato il senatore dei 5 stelle Arnaldo Lomuti. Una apertura, un indizio, un segno che potrebbe andare verso la direzione auspicata. Quella di riaprire un tribunale chiuso in fretta ed in maniera ottusa, senza tener presente le tangibili esigenze del territorio ed di un intera regione