Questione inceneritore, l’Amministrazione: «Solo a condizioni idonee, zero rischi»

Questione inceneritore, l’Amministrazione: «Solo a condizioni idonee, zero rischi»

Il sunto del primo incontro tenuto in assemblea pubblica

Un serrato botta e risposta. Da una parte i tecnici ed i legali di Rendina Ambiente ( Fenice), dall’ altra l’ amministrazione comunale con i tecnici esperti nel settore, professor Laricchiuta in primis. Nell’ ambito del primo incontro nel contesto dell’ assemblea pubblica partecipata, fortemente voluta da chi governa la citta’, non sono mancati momenti di aspro confronto, contradditorio e domande. Più che legittime quelle poste dal Sindaco Valvano e dall’ amministrazione di centro sinistra.

La battaglia sull’ambiente e sull’inceneritore, rappresenta un caposaldo importante di questi 8 anni di Governo. Rendina Ambiente chiede il rilascio della nuova autorizzazione, comune e regione vogliono rassicurazioni e tranquillità. Troppo spesso nel recente passato situazioni poco chiare hanno aumentato a dismusura dubbi e perplessità in tutta la collettività. Fumi intensi e di strani colori, fenomeni strani, rivelazioni al limiti, sospetti. Tutto questo ha spesso caratterizzato l’attività del termovalorizzatore di san Nicola di Melfi. Va bene l’ inceneritore ma alle condizioni idonee. Zero rischi. Zero inquinamento.

Questo chiede l’amministrazione comunale a nome dell’ intera comunità. Non soltanto melfitana, ma dell’ intero circondario. Siamo solo all’ inizio di una battaglia che va giocata fino in fondo con decisione  e coraggio ed anche se le forze in campo possono apparire squilibrate( Rendina Ambiente e’ espressione di una multinazione economicamente potentissima) la storia insegna che questa sfida si può vincere. Sono tanti i casi di termovalorizzatori che funzionano a dovere rispettando l’ ambiente e soprattutto la salute dei cittadini