Inceneritore Fenice. Valvano : ” Melfi come Copenaghen”

Inceneritore Fenice. Valvano : ” Melfi come Copenaghen”

Dopo l’assemblea pubblica partecipata dello scorso 25 novembre, la discussione sul rinnovo della concessione a Rendina Ambiente, ( Fenice), entra nel vivo. Il Sindaco di Melfi Livio Valvano, da sempre in prima linea sulla questione ambientale, lancia una serie di osservazioni, che la Regione e l’assessore Gianni Rosa, non potranno non tener conto: “La prima osservazione, rimarca Valvano, è di carattere generale, e si riferisce all’installazione nel suo complesso. Stiamo parlando di un impianto realizzato 25 anni fa, che durante la sua attività, è stato protagonista di vari malfunzionamenti, e diversi episodi accertati di contaminazione. Ebbene oggi si chiede il rinnovo dell’autorizzazione, senza che siano prospettate innovazioni ed introduzioni di nuove tecnologie, cambiamenti strutturali ed adeguamenti che tengano conto delle più recenti esperienze e tecniche moderne”. Il primo cittadino di Melfi incalza: ” Siamo di fronte alla stessa macchina costruita da due forni che utilizza le medesime tecnologie che nella sostanza non sono state interessate a significative innovazioni al passo con i tempi”. Da qui poi il paragone illustre con Copenaghen. ” A Copenaghen sorge un termovalorizzatore in pieno centro abitato, dove sul tetto dello stabilimento è stata montata una pista da sci, con l’emissione in atmosfera di emissioni descritte come poche diverse dal vapore acqueo”. Eppure modernizzare l’impianto per un colosso come Rendina Ambiente, espressione di una multinazionale di livello mondiale, non può rappresentare un ostacolo economicamente insormontabile,ne tantomeno insostenibile. ” Questa sarà la prima domanda, conclude Valvano”, che rivolgeremo alla giunta regionale e all’assessore all’ambiente Gianni Rosa: ” E’ accettabile presentare la richiesta di rinnovo dell’autorizzazione dell’inceneritore di Melfi, con una procedura di inquinamento e di bonifica ancora in corso, senza alcuna innovazione tecnologica dopo un quarto di secolo?”. La sensazione è che la battaglia ambientale sia solamente all’inizio e che l’amministrazione cittadina voglia sostenere con forza ed in ogni sede, le proprie ragioni

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