Un uomo di 33 anni, tifoso della Vultur Rionero (Eccellenza lucana), è morto oggi investito da un'auto sulla quale viaggiavano alcuni tifosi del Melfi (Eccellenza lucana), nei pressi della stazione di Vaglio di Basilicata (Potenza). La Polizia sta indagando per stabilire le circostanze che hanno che hanno portato all'incidente e alla morte del tifoso, probabilmente frutto della rivalità tra le due tifoserie. Nell'incidente è rimasta ferita almeno un'altra persona, ora ricoverata all'ospedale San Carlo di Potenza. Vaglio di Basilicata (Potenza), 19 gennaio 2020. ANSA/TONY VECE

Saranno tutti trasferiti nel carcere di Potenza anche i 24 uomini arrestati dalla Polizia (e finiti inizialmente ai doomiciliari) dopo la morte di un tifoso della Vultur Rionero (Campionato di Eccellenza lucana) avvenuta ieri pomeriggio a Vaglio di Basilicata (Potenza).

Il provvedimento restrittivo dietro le sbarre ha riguardato sia l’autista dell’auto che ha investito Fabio Tucciariello, di 39 anni, sia gli altri 24 sostenitori della Vultur, tutti maggiorenni. Le accuse – a parte quella di omicidio per il presunto responsabile della morte di Tucciariello – sono di violenza privata e possesso di oggetti atti a offendere. Le indagini della Polizia, cominciate subito dopo la morte di Tucciriello, hanno portato gli agenti a Brienza, dove la Vultur Rionero era impegnata ieri pomeriggio. Numerose persone sono state portate in questura e interrogate (le indagini sono state coordinate dall’inizio dal Procuratore della Repubblica vario di Potenza e dal pubblico ministero) e nella notte si è giunti agli arresti.

Il ferito ricoverato nell’ospedale San Carlo di Potenza è anche piantonato perché in stato di arresto. Infatti, secondo l’accusa, si tratta di uno dei 24 responsabili dell’agguato fra tifosi che poi ha portato alla morte di Tucciariello.

Intanto, sempre a Potenza, è cominciata pochi minuti fa la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. La riunione è presieduta dal prefetto, Annunziato Vardè: sono presenti anche il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, quello della Provincia di Potenza, Rocco Guarino, i rappresentanti delle forze dell’ordine, i sindaci di Potenza, Rionero in Vulture e Melfi e i dirigenti delle due società – Vultur Rionero e Melfi – che partecipano al campionato di Eccellenza lucana.

«È un brutto momento: è un episodio che non rispecchia l’indole dei lucani»: lo ha detto il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, uscendo dalla riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, che è in corso nella prefettura di Potenza, dopo l’uccisione – avvenuta ieri – di un tifoso della Vultur Rionero (Campionato di Eccellenza lucana). Secondo Bardi l’agguato dimostra che alla base c’è una mancanza culturale. C’è bisogno di educare i giovani da parte di tutti, da parte delle istituzioni e delle società di calcio che devono portare avanti una campagna per stemperare gli animi.

Il prefetto di Potenza, Annunziato Vardè, ha chiesto a Vultur Rionero e Melfi di valutare l’ipotesi del ritiro dal campionato. Le società – ha aggiunto il prefetto – devono isolare i violenti». Al termine della riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, a Potenza, Vardè e il questore di Potenza, Isabella Fusiello, hanno confermato la circostanza che si sia trattato di un agguato e che l’auto che ha investito i tifosi della Vultur si è fermata subito dopo l’incidente.