” A breve la giunta regionale, si troverà di fronte alla scelta di rinnovare o meno, l’Autorizzazione Integrata Ambientale ( AIA) per Rendina Ambiente ( ex Fenice). Da questa decisione, si legge in una nota diffusa dai circoli Pd di Melfi, Lavello, Venosa, Montemilone, Maschito, Ripacandida, dipenderà la sorte e la salute di migliaia di cittadini che vivono in prossimità dell’impianto di SAn Nicola di Melfi”. C’ è giustamente preoccupazione per questa decisione, anche alla luce del recente passato ( incidenti, violazioni, inquinamento falde etc..) ed anche perchè la concessione dell’AIA, ha una durata di 10 anni, quindi in grado di determinare la vita dei cittadini dell’area nord di Basilicata, fino al 2030. Dall’avvio dell’impianto si legge sempre in questa nota, molte criticità sono state evidenziate e rivolte a Rendina Ambiente, ma da parte dei gestori del termovalorizzatore, non vi è stato mai un impegno reale nel migliorare una situazione di costante precarietà. PROPRIO L’ATTEGGIAMENTO AVUTO NEGLI ANNI DALLA SOCIETA’ CHE GESTISCE L’IMPIANTO, RIMARCANO I DEMOCRATICI, DESTA FORTE PREOCCUPAZIONE SULLA SUA AFFIDABILITA'” Nella nota si legge di comportamenti reticenti ed ostili, che fanno scaturire una certa diffidenza nei confronti di Rendina Ambiente, oltre alla preoccupazione per questa decisione che dovrà assumere la nuova giunta regionale di centro destra.” Unitamente i circoli Pd di Melfi, Lavello, Maschito, Montemilone, Ripacandida e Venosa, riteniamo che l’interlocutore, Rendina Ambiente, non si sia mai distinto per serietà e per volontà di interazione con il territorio su cui opera, quindi è nostro dovere allertare la giunta regionale per valutare concretamente la possibilità di NON  RINNOVARE L’AUTORIZZAZIONE”