Non è certo il pensiero prioritario in questo particolare momento, ma una domanda comunque inizia a serpeggiare. Ma ci sarà la ripresa agonistica?. E se si in che maniera?. Il quesito concerne soprattutto il mondo dilettantistico, un mondo dove di certo i soldi non abbondano. Se il calcio professionistico deve obbligatoriamente tenere conto di oneri contrattuali, e naviga su altri binari, sempre economicamente parlando, il calcio dilettantistico e lo sport in genere, deve fare i conti con una situazione di evidente crisi. Molte società non hanno pagato le ultime mensilità ai propri tesserati, molte società non hanno le risorse per proseguire la propria attività. La Basilicata non fa eccezione. Anzi. Alcuni club hanno sottoscritto una petizione, su sollecitazione della Vultur Rionero,  in cui chiedono espressamente di far finire il campionato, visto le profonde difficoltà in cui versano. Già ma la stagione non è finita e nel panorama calcistico lucano, c’è anche una società che ha invece onorato tutti gli impegni. Si tratta del Lavello, guarda caso anche calcisticamente la società più forte, non per niente in vetta alla classifica. Primato condiviso con il Rotonda, ma in base alla differenza reti, il primo posto spetta al Lavello. ” I calciatori gialloverdi, si legge in una nota diffusa dal club dauno, hanno fatto rientro presso le proprie abitazioni in attesa di conoscere quali decisioni verranno assunte. La società non è affatto ferma nel lavoro e sta già programmando il futuro, ampliando la pianta societaria ricalcando sempre quel modello  di serietà e professionalità che la resa una società solida e all’avanguardia”. Il Lavello calcio del presidente Caputo, che si è anche contraddistinto per iniziative benefiche nel contesto di questo delicato periodo, grazie anche all’attivismo del main sponsor, SG spa,attende fiducioso notizie, tese a non vanificare gli sforzi professionali ed economici compiuti quest’anno nell’allestire un team ampiamente competitivo.