Un furto, per lo più materiale sportivo, divise, scarpette, è avvenuto l’altra sera allo stadio Arturo Valerio. Balordi si sono introdotti negli spogliatoi e nei magazzini, forzando le serrature ed hanno rubato materiale, tra cui anche scarpe ed alcuni indumenti che i giocatori aveva lasciato lì, prima dell’avvento della pandemia. ” Siamo tristi ed amareggiati, si legge in una nota diffusa dal club gialloverde. Un furto che fa male all’intera comunità, già nel contesto di un momento davvero difficile. Speriamo che chi ha compiuto questo ignobile gesto, possa fare un passo indietro e restituire la refurtiva. Certo che in questo periodo a Melfi avvengono atti davvero vergognosi. Dai furti e dall’incendio della scuola media Berardi, a questo episodio dello stadio che lascia altrettanto sconcertati. Ci si augura che la vigilanza ed il presidio delle forze dell’ordine possa risultare più attento ed in grado di garantire sicurezza. Adesso gli episodi iniziano ad essere francamente troppi. La beffa del furto allo stadio è che ironia della sorte, sia avvenuto proprio il 4 maggio, la data simbolo per i tifosi gialloverdi. Una data indimenticabile per la città. Il 4 maggio 2003 infatti il Melfi per la prima volta nella sua storia, approda tra i professionisti, al termine di una cavalcata trionfale e 10 anni più tardi approda nella Lega Pro Unica, dopo aver travolto 3 a 0 il Lamezia.