Ripartenza. Letteralmente, nuova partenza, nuovo inizio, riavvio. Un termine quanto mai appropriato per segnare questa nuova fase, in particolare per le attività commerciali, che tra sforzi notevolissimi, sacrifici, difficoltà, hanno riabbracciato ( più che mai virtualmente), la loro clientela. Saracinesche finalmente di nuovo aperte e gran voglia di ritornare quanto prima alla normalità. Una eventualità che tutti ci auguriamo, possa avvenire quanto prima possibile. Nel frattempo, mascherine, gel disinfettante, distanziamento, ma sopratutto sorriso e cortesia. Questo hanno trovato le persone presso i locali della città. Dopo aver verificato a campione la situazione di uno studio dentistico, di un centro estetico e di un parrucchiere, questa volta siamo andati a verificare la situazione nei bar. Due in particolare, molto frequentati in città. Il caffè 67 in via Foggia ed il bar della Esso, stazione di servizio di Via Aldo Moro. In entrambi i casi rispettosa osservanza delle disposizioni. Tracciate le linee di demarcazione, zone ben definite, distanziamento evidente, guanti e mascherine nel servire. I clienti assai disciplinati, attendono con diligenza il proprio turno. Nessun assembramento, nessuna calca, zero ansie. Questo è un aspetto importante. La gente è ben consapevole del momento, che si sta attraversando e non crea il benchè minimo problema. Alla Esso in particolare un luogo da sempre molto frequentato ed affollato, nessun assembramento. Ora i clienti trovano un ambiente molto raffinato. Il periodo di quarantena è stato sfruttato dai gestori per apportare modifiche, adeguamenti ed abbellire il locale. Insomma una buona ripartenza. C’è bisogno di fiducia ed ottimismo e cercare di rimettere in moto l’economia. Forza e coraggio. Insieme si può.