Coraggio. Fiducia. Speranza e se vogliamo anche determinazione. Questi gli stati d’animo che hanno contraddistinto la ripresa lavorativa della FCA di San Nicola di Melfi. Una ripresa seria dopo che la fase di ” rodaggio”, dei giorni scorsi che ha coinvolto pochissimi lavoratori. Seimila unità lavorative, dislocati su tre turni, invece hanno varcato i cancelli dello stabilimento melfitano. i restanti 1200, rimarranno in cassa integrazione, dal momento che l’azienda ha chiesto al Governo, il prolungamento del ricorso agli amnortizzatori sociali. A tal proposito ricordiamo che FCA ha già chiesto un ulteriore periodo di cig che andrà dal 15 al 30 giugno. Ovviamente la ripartenza ha riguardato tutto l’indotto. La ripresa è indubbiamente da considerarsi evento positivo, ma è altresi palese che inizia una fase delicata, in cui il mantenimento rigido del protocollo anti-covid siglato lo scorso 9 aprile,assume rilevanza fondamentale. Sotto questo punto di vista da sottolineare le applicazioni ferree delle nuove disposizioni che hanno caratterizzato lo spostamento in pullmann. Sugli autobus da 55 posti al massimo si sale in 23, con la Regione che ha garantito più corse per cercare di venire incontro alle esigenze dei lavoratori .