Niente apertura. Si dovrà attendere il 3 giugno. L’ultima ordinanza di Bardi, ha raggelato gestori, clienti e fruitori di palestre, centri benessere, circoli ricreativi e culturali. Non poche persone insomma, che hanno mostrato un deciso malessere per questa decisione, assunta tra le altre cose nel contesto di una regione come la Basilicata, che per fortuna annovera pochissimi e rari contagi. Anziche essere la Basilicata, con i suoi numeri che ne fanno un isola felice, o quasi in ambito nazionale, a fungere da apripista, legittimamente riconosciuta, Bardi rimanda le riaperture ed aumenta le restrizioni. E ci si deve adeguare. “Non possiamo fare altro, sottolinea Lorenzo Branchini, titolare della palestra più grande e frequentata della città. Noi eravamo pronti e siamo pronti a ricominciare in assoluta sicurezza”. Sanificazione di tutti gli ambienti, gel e dispositivi disinfettanti per tutti i clienti e tutti gli operatori, obbligo di guanti e mascherine negli ambienti comuni, distanziamento. L’ambiente vasto e confortevole, offre ampie garanzie in tal senso, senza tralasciare la rinnovata professionalità della famiglia Branchini. Anche in periodo di pandemia, con i clienti costretti a casa, la famiglia Branchini ha garantito lezioni online e schede personalizzate. ” Si, sottolinea sempre Lorenzo, istruttore ormai affermato, abbiamo cercato di stare vicini ai nostri clienti, organizzando lezioni online da casa e mandando schede personalizzate da seguire scrupolosamente”. Palliativi, per tamponare l’emergenza, nell’attesa di una ripresa che sarà rimandata con buona pace di tutti anche e soprattutto di coloro che con tanta incredulità assistono alla ripresa totale prima delle regioni ” rosse” e poi di una Basilicata praticamente senza contagi. un eccesso di zelo che in pochi hanno compreso.