Nella giornata di oggi, come vi avevamo anticipato si è svolta l’assemblea sindacale presso la Gaudianello di Melfi. “Si è iniziato a discutere del primo punto all’ordine del giorno in merito alla Cigo, sottolineano le sigle sindacali. All’unanimità dei presenti ci sono state grosse perplessità in merito alla presentazione della domanda della Cigo in quanto non è stata ancora retribuita da parte dell’INPS ed i lavoratori sono preoccupati che ci può essere stato un errore nella trasmissione dei dati da parte dell’azienda.
Passando al secondo punto all’ordine del giorno in merito all’organizzazione del lavoro è emerso che per via della mancanza di pezzi di ricambio in magazzino si hanno difficoltà produttive .
Il terzo punto all’ordine del giorno in merito alla sicurezza negli stabilimenti riteniamo che la sicurezza non debba essere oggetto di contrattazione sindacale ma un dovere morale dell’azienda verso i lavoratori tutti .
Passando al quarto punto all’ordine del giorno in riferimento alla situazione aziendale i lavoratori chiedono spiegazioni in merito al mancato versamento degli istituti contrattuali e in merito all’appropriazione da parte dell’azienda del fondo di solidarietà aziendale ed integrativo .
Pertanto l’assemblea dei lavoratori a maggioranza chiede che vengano messi a conoscenza della difficile situazione aziendale i Sindaci del comune di Melfi e di Rionero l’assessore e alla attività produttive della Regione Basilicata chiedendo che vengano salvaguardati tutti i livelli occupazionali e chiedono che vengano versati tutto ciò che contrattualmente spetta ai lavoratori entro e non oltre venerdì 29/05/2020.
Inoltre riconfermato che persiste lo Stato di agitazione , l’assemblea a maggioranza dei presenti dichiara che se entro e non oltre venerdì 29/05 non sono realmente versate tutte le sopra citate mancanze economiche si dichiara lo sciopero ad oltranza a partire dal 3/06 /2020 specificando preventivamente una giornata davanti alla Regione Basilicata, per far ascoltare alle nostre istituzioni le nostre paure e preoccupazioni, poiché l’azienda nella call conference con il Mise ha parlato di ristrutturazione aziendale ed ha inoltre già incaricato una società di rivedere l’organizzazione del lavoro .
Pertanto i lavoratori tutti chiedono a voce unanime che non si può più perdere un posto di lavoro e chiede un forte sostegno dalla Regione Basilicata e dai sindaci dei comuni interessati”. La situazione resta decisamente delicata e pone i lavoratori in una condizione di persistente preoccupazione.