E’ un segnale di impegno concreto quello che FCA, ha assunto con la fabbrica di Melfi. Da pochi giorni lo stabilimento lucano, che già sforna, Jeep Renegade e Fiat 500X, si occupa della produzione delle Compass destinate al mercato internazionale. Dal 2017, gli esemplari arrivavano dall’impianto di Toluca in Messico, oltre ad essere assemblate in Brasile, Cina ed India. Ora la decisione di dare ancora più centralità all’impianto di San Nicola di Melfi. Il maggiore impiego delle catene di montaggio melfitane, nelle intenzioni dell’azienda serve anche a giustificare i 5 miliardi di euro che FCA ha stanziato per le fabbriche italiane, e probabilmente serve anche a giustificarsi con il Governo Italiano, relativamente al maxi prestito da 6,3 miliardi che l’azienda italo- americana ha chiesto a banca Intesa San Paolo, giudicato conforme ai termini del ” decreto” da Sace. La Compass ” made In Italy”, da un punto di vista tecnico, avrà diverse novità. Una diversa messa a punto di sterzo e sospensioni, un assetto più stabile. Al vertice della gamma ci saranno le versioni con power train ibrido plu-in. La Compass prodotta a Melfi sarà ordinabile con il motore turbo a benzina in grado di erogare una potenza di 130 e 150 cavalli. Inoltre design rinnovato e moderno ed un corredo legato alla sicurezza di assoluto prim’ordine. Insomma una vettura di qualità in grado di rispondere al meglio alle esigenze di mercato. Il problema è sbloccare questo mercato, messo in crisi dal Coivid -19. Melfi, gli operai ed il suo stabilimento all’avanguardia, sono pronti a lanciare la sfida sul mercato mondiale, con la speranza che giungano concreti messaggi di ripresa e ordinazioni di acquisto.