A view of the FCA factory in San Nicola di Melfi, near Potenza, southern Italy, 21 May 2020. ANSA/TONY VECE

È di queste ore, il fatto di cronaca che vede protagonista la vicenda di un licenziamento alla Business Logistic.
Licenziamento che, come UILM di Basilicata, riteniamo che gli Organi Giudiziari debbano dirimere il prima possibile, intanto ci preme fare chiarezza, visti i continui attacchi sconsiderati di quel sindacato, che nonostante la sua storia sia più che centenaria, finge di non conoscere, o peggio di disconoscere, gli accordi da loro firmati, sbandierando la propria condizione di frustrazione che deriva solo ed esclusivamente dalla non rappresentanza all’interno delle aziende della logistica.
In primis vorremmo ricordare che alla Business Logistic e alla SitRail con tempestività, grazie ai protocolli firmati, appena appreso il caso di positività, si è potuto provvedere a far fare i tamponi a tutti i lavoratori, solo grazie al rispetto dei protocolli sottoscritti in Azienda, e non per merito delle richieste di “qualcuno”.
L’intero settore logistico, per ulteriori delucidazioni, è l’unico in Italia che grazie agli accordi sindacali applica il contratto nazionale dei metalmeccanici e non quello di settore, lo spieghiamo al “sindacato di 120 anni”, i cui minimi contrattuali sono più alti di quello della logistica; ma, ancora di più nella stragrande maggioranza delle aziende, ci sono anche accordi di secondo livello che hanno riconosciuto premialità aggiuntive ai lavoratori.
Certo non tutto è perfetto anzi ancora persistono sporadici casi di ulteriori aziende in subappalto non sindacalizzate che non garantiscono determinati diritti.
Noi come UILM di Basilicata (esempio Logistica Meridionale-SGL, accordo sottoscritto anche dalla più matura organizzazione sindacale) abbiamo garantito il giusto diritto al salario e al lavoro.
Noi continueremo lungo la strada che in questi anni ha visto la nostra organizzazione sindacale primeggiare in tutte le aziende, cosa che ci inorgoglisce ma che ogni giorno ci da la responsabilità di dirimere tale situazione.
Adesso è il momento di finirla con gli slogan fini a se stessi, invitiamo pertanto il sindacato con tanti anni di storia, ad adempiere al ruolo per cui è stato chiamato, e non a gridare al vento solo ed esclusivamente la loro frustrazione per il mancato riconoscimento dei lavoratori.
Oggi è il momento della responsabilità, e si vuole veramente il bene dei lavoratori e non le prime pagine dei giornali, bisogna lavorare affinché l’intero settore logistico sia giustamente attenzionato da accordi veri, e la nostra e mai dimenticata proposta di costituire la rete di tutte le aziende logistiche a parità di salario e di diritti, deve essere la strada che accompagni il sindacato tutto per dare futuro certo a tutti i lavoratori della logistica di San Nicola di Melfi.