Ho visitato il termovalorizzatore di Melfi per approfondire le attività dell’impianto, le fasi legate al trattamento e al recupero energetico dei rifiuti non riciclabili nel rispetto dell’ambiente, centrale in un’ottica di sviluppo sostenibile”.

A dichiararlo l’onorevole materano Gianluca Rospi, presidente di Popolo Protagonista (componente del Gruppo Misto ispirata ai valori cristiano popolari), al termine della visita all’impianto di Rendina Ambiente: “L’intento della visita era vivere di persona il funzionamento di un’infrastruttura che riveste un ruolo fondamentale nel ciclo integrato dei rifiuti, addentrandomi nei dettagli tecnici dei processi. Da ingegnere ho apprezzato le tecnologie all’avanguardia e il rispetto di tutte le prescrizioni ambientali e di sicurezza messe in atto da Rendina. Rassicuranti i sistemi di controllo delle emissioni e molto interessante il biomonitoraggio delle api, da tempo riconosciute come indicatori biologici naturali. Condivido l’utilità e la politica aziendale volta a favorire la conoscenza dal vivo dell’impianto e della termovalorizzazione, le modalità e le tecnologie di chiusura del ciclo dei rifiuti, tema fondamentale per istituzioni e cittadini. Per questo auspico una sempre maggiore apertura di questo genere di impianti nei confronti delle comunità che li ospitano, questo per evitare anche la diffusione di false notizie”.
L’onorevole Rospi ha infine sottolineato che “la questione dello smaltimento dei rifiuti, a livello nazionale e locale, resta uno dei problemi prioritari per le amministrazioni. L’auspicio è che risorse del Recovery Fund possano essere destinate per rendere il ciclo dei rifiuti sempre più virtuoso e ambientalmente sostenibile, partendo dall’incentivazione della raccolta differenziata per ridurre al minimo il rifiuto da mandare in discarica ”.

L’onorevole Gianluca Rospi è ingegnere, dottore di ricerca in architettura, costruzione e strutture e docente di fisica applicata. Membro della commissione ‘Trasporti, Poste e Telecomunicazioni’, è stato relatore del Decreto Genova.