Un nutrito gruppo di lavoratori facenti parte del progetto inserimento “ reddito minimo”, ha occupato l’aula consiliare del comune di Melfi, inscenando una protesta pacifica ma determinata. “ Attraverso quest’atto, sottolineano, vogliamo porre l’attenzione su un problema serio non più procrastinabile. Stiamo vivendo un forte disagio, dovuto al fatto che rischiamo concretamente di restare senza lavoro e senza reddito. E’ umiliante e frustrante vivere ogni giorno con questa paura, con quest’ansia di dover garantire un entrata alle nostre famiglie ed una vita dignitosa ai nostri figli”.Parliamo di una platea di 1000 lavoratori su scala regionale, che si trovano a fare i conti con le decisioni della giunta Bardi che ha allargato in maniera molto ampia i beneficiari del progetto di inserimento con la conseguenza di scontentare tutti. Vecchi e nuovi. E si perché di fatto la torta e’ rimasta la stessa ma sono aumentati coloro che devono usufruirne. “ Ci rivolgiamo al presidente Bardi tramite il Sindaco di Melfi che ci ha ascoltato, affinché lui in qualità di Governatore, garantisca pari opportunità e pari dignità a tutti lavoratori. Siamo una risorsa da tutelare e non vogliamo rappresentare un problema per nessuno”.