Tre giorni di dibattito, e non è ancora finito. Seduta aggiornata. Si riprende lunedi ma si andrà avanti ancora per altri giorni. D’altronde si affronta un argomento chiave ed assai importante. Il regolamento urbanistico. Pensate un pò che Melfi non si dota di un piano regolatore dal l989. Ben 31 anni fa. E’ bene ricordare che nel 1999, la legge urbanistica regionale, obbligava i comuni di dotarsi di un regolamento urbanistico ed eventualmente di un piano strutturale. Il centro destra melfitano che governava la città dall’inizio del millennio, ha provato a lavorare su questa tema, ma idee, valutazioni e diciamo obiettivi differenti, hanno portato l’implosione del centro destra stesso. Una rottura clamorosa, eclatante, culminata nel 2009 con l’allora capogruppo di Forza Italia, Egidio Giorgio, che di certo non le mando a dire ad Ernesto Navazio, allora sindaco della città. Conseguenza fatale della palese rottura, fu il commissariamento e lunghe diatribe che solamente adesso sembrano ( condizionale più che mai d’uopo) assopite. Il ricordo storico è da rimembrare in riferimento a quanto avvenuto nell’ambito dell’ultimo consiglio comunale andato in onda in via telematica. Questa volta Navazio, leader del centro destra, si è scontrato con il primo cittadino Livio valvano. Il Sindaco ha ricordato al capo dell’opposizione,” che l’interesse del centro sinistra è esclusivamente quello di dotare finalmente la città di uno strumento di sviluppo urbanistico generale, che possa giovare ai melfitani, creando occupazione, sviluppo economia e valorizzazione e riqualificazione del centro antico, segnando di fatto un solco enorme di differenza rispetto ad un passato in cui si andava avanti a varianti ad hoc, vedi variante Cappuccini, via Aldo Moro, via Dante Alighieri e CN1″. Navazio ha reagito con veemenza davanti a queste affermazioni di Valvano, ritenendole allusive. Seduta del consiglio interrotta e ri -aggiornata. Sono state discusse 41 osservazioni su 130, ma resta il fatto che il centrosinistra compatto viaggia spedito verso l’approvazione del regolamento urbanistico. E sarebbe un risultato storico per Melfi.