Riceviamo e pubblichiamo una nota della Uilm:
Ormai dopo mesi e anni, all’incirca dieci, i lavoratori della Ti Group vivono solo ed esclusivamente di ammortizzatori sociali pagando a loro spese l’inefficienza strutturale dell’azienda.
Nei mesi scorsi l’azienda finalmente sembrava, in modo finto, aver deciso ditrasferire un po’ di lavorazioni sul sito di San Nicola di Melfi.
Lavorazioni che ovviamente ancora una volta non hanno saturato l’impianto anzi gli ammortizzatori sociali non sono stati mai interrotti; ma nella giornata odierna arriva anche la beffa per i lavoratori.
Dopo settimane di confronto sulle saturazioni, un confronto “finto”, l’azienda consegna ai lavoratori lettere di contestazione, a detta sua, per mancato raggiungimento dei target produttivi.
Questa ulteriore provocazione è la goccia che ha fatto traboccare un vaso già pieno, la Ti Group deve decidere una volta per tutte se lo stabilimento di Melfi deve rimanere aperto o vuole trovare continuamente il pretesto per chiuderlo.
Vorremmo ricordare a tutti che Melfi oggi è il sito industriale più importante di Europa e dopo le dichiarazioni dell’AD di Stellantis è anche il futuro del nuovo gruppo industriale.
A Melfi i lavoratori vanno rispettati e non continuamente presi in giro.
Adesso basta!
I lavoratori rimarranno in sciopero ad oltranza finché non ci sarà innanzitutto il ritiro delle lettere di contestazione ma soprattutto l’avvio di un confronto, stavolta vero, su quale debba essere il futuro dello stabilimento di Melfi rispettando il lavoro e i lavoratori.