In contrada Leonessa a Melfi, c’è un poligono di tiro davvero fatto bene. 7 ettari di terreno ricchi di verde in aperta campagna, luogo ideale per gli appassionati del genere. Percorso caccia, fossa olimpica, skit, tiro di campagna, fossa cacciatore, possibilità di sparare a 50 metri, 100, 200, 300, fino ad arrivare alla distanza di 400 metri. Campi da tiro mirato, dinamico, lento, con la possibilità di poter utilizzare pistole,carabine, tutte le armi da fuoco consentite ed i calibri ovviamente non militari. Uno spazio attrezzatissimo, all’avanguardia, tenuto bene, disciplinato e curato in ogni dettaglio. Merito del proprietario della struttura Bruno Brescia, che ha investito tanto e che mette a disposizione della collettività, un luogo unico, affascinante e suggestivo. Sono tantissimi gli appassionati che fanno visita al poligono di tiro. Oltre 200 iscritti, e gente che arriva da tutta Italia per dare sfogo alla propria passione. Dalla vicina Puglia, alla Campania, al Lazio, perfino da Udine. D’altronde il poligono è stato realizzato in maniera impeccabile e non è facile trovare in zona, strutture così soddisfacenti. A disposizione anche due validissimi istruttori. Principio Tudisco e Miguel Corona. Bravi e competenti. Da rimarcare la disponibilità e la saggezza di Peppino Todisco, direttore del campo. Il poligono di tiro di Melfi è associato alla Fitav ( Federazione Italiana, Tiro A Volo) del presidente Alfonso D’Amato. Il Sindaco Valvano, con gli assessori Mastromartino, Piccolella e Bufano, ha fatto visita al poligono, complimentandosi per la struttura. ” Ottima struttura, ha sottolineato il primo cittadino melfitano. Tenuta bene, in grado di accontentare tutte le esigenze degli appassionati. Uno spazio importante per la città e per la sua continua crescita”. Fu proprio Valvano, dieci anni fa ad autorizzare i lavori per la realizzazione di questo splendido poligono, dopo tante vicissitudini che il proprietario dovette affrontare con la giunta precedente. Ora si aspetta la visita del Coni, per porre il sigillo qualitativo finale, ad una struttura che può rappresentare un fiore all’occhiello per la città e per tutta l’area