La zona rossa sull’ intero territorio nazionale, ha costretto gli italiani ad una Pasquetta diversa dal consueto. Per il secondo anno consecutivo tutti a casa o nelle seconde case, escluso quei fortunati che si sono potuti recare all’ estero. Altra contraddizione di questo periodo. Comunque , per quelli che sono rimasti in città , c’è stata la possibilità di poter effettuare una passeggiata. Con i cani, da soli, in compagnia dei familiari più stretti. A Melfi in particolare la gente si è ritrovata nella classica zona della 167, ormai da anni luogo prescelto per jogging e camminate, ma anche nella pista ciclabile ed in zona porta calcinaia. E proprio queste ultime due mete , rappresentano le novità menfitane. La pista ciclabile , che si sviluppa dalla Esso di Via Aldo Moro fino al palazzetto dello sport, nella parte più frequentata e poi da piazza Craxi fino al vecchio macello comunale, può davvero diventare il luogo di ritrovo principale dove svolgere attività all’ aperto. Specie adesso che lungo il tratto che costeggia la Melfia è stato compiuto un ottimo ed accurato lavoro di pulizia. Certo , il percorso andrebbe completato con panchine attrezzate, sistemati i ponticelli esistenti e magari inserite delle aeree sosta dove effettuare esercizi e ristori. Inoltre , il percorso va maggiormente illuminato, perché all’ imbrunire, con l’ avvento della bella stagione, saranno in tanti ad usufruire della pista ciclabile. Ma già così la pista ciclabile rappresenta un bel percorso dove ritrovarsi e fare attività all’aperto. E poi porta calcinaia con il suo accesso alle mura antiche ed allo splendido castello. A breve il tratto verrà ufficialmente inaugurato ma sono già tanti coloro che hanno deciso di “ camminare nella storia” . Come dargli torto.