Arrivano vestiti da marziani, ma non sono affatto distanti e lontani. Non sono di un altro pianeta insomma, ma terreni, vicini, importanti. Sono gli operatori del 118, che in particolare in questo periodo, svolgono una missione fondamentale, di assoluta rilevanza per il paziente. Abbiamo seguito da vicino alcuni interventi, in particolare quelli della squadra composta dal dottor Francesco Pinto, dell’infermiera Carmen Colangelo, e dell’autista dell’ambulanza Leonardo Samela. Ebbene, abbiamo riscontrato professionalità, scrupolosità, capacità. Chiamata intorno alle 4 del mattino. In meno di dieci minuti, la squadra era già sul posto. Prima cosa. Capire di cosa si trattava e come intervenire. Una bella signora, non anziana, aveva problemi cardiaci. Calmare e tranquillizzare il paziente, ha rappresentato il primo importante intervento. Controllo di tutti i valori, eco, pressione, glicemia. In tutti questi frangenti, dottore ed infermiera a stretto contatto con il paziente, mai lasciato solo e sempre sotto attenta osservazione. Unire professionalità e umanità, non è mai semplice, ne tantomeno scontato. Francesco e Carmen lo hanno fatto di continuo, quasi in maniera naturale, spontanea. A loro ed ai loro colleghi, va il merito e l’apprezzamento per lo svolgimento di un opera apprezzabilissima, specie di questo periodo, con il Covid sempre in agguato a farla da padrone. Non è facile entrare nelle case della gente. E’ il loro lavoro, è vero, ma quando si mette passione e spirito di sacrificio, tutto diventa più lineare. Per la cronaca gli Angeli del 118, hanno lasciato la signora solo quando era tutto sotto controllo, senza aver lasciato nulla di intentato, pronti ad una nuova missione.