Il procuratore aggiunto di Potenza, Maurizio Cardea, ha chiesto davanti al gup Valentina Rossi, la condanna a tre anni e otto mesi con l’ipotesi di omicidio stradale nei confronti di Salvatore Laspagnoletta, il 31enne di Melfi accusato di aver investito e ucciso il 19 gennaio del 2020 il tifoso 39enne della Vultur Rionero, Fabio Tucciariello, durante i tragici fatti di Vaglio Scalo.
Il processo con rito abbreviato a carico del giovane melfitano si avvia quindi alle battute conclusive. Il verdetto di primo grado è atteso per il prossimo 22 giugno, quando il gup, prima di ritirarsi in camera di consiglio, darà spazio alle eventuali repliche. L’accusa ha quindi sciolto definitivamente le riserve sulle contestazioni a carico dell’imputato. Per la procura, Laspagnoletta deve rispondere di omicidio stradale e non di omicidio volontario. La battaglia legale è tutt’altro che chiusa, con la difesa, affidata all’esperto avvocato Dino Di Ciommo, che confida nella valutazione piena delle risultanze (in una assoluzione), con la definitiva uscita dalla vicenda, di Laspagnoletta, ritenuto vittima incolpevole dell’agguato perpetrato dai tifosi della Vultur anche e soprattutto sulla scorta di prove, e perizie che hanno più volte dimostrato la veridicità dei fatti.Ricordiamo che sono circa 50 i tifosi della Vultur Rionero finiti sotto inchiesta per quanto accaduto in quella tragica domenica di gennaio, per i quali a breve dovrebbe concludersi l’iter per la messa alla prova.