Si riaccendono le speranze relativamente ad una riapertura del Tribunale. Un Decreto Ministeriale ha infatti istituito una apposita commissione per la revisione del sistema giudiziario meridionale. Un opportunità importante, da cogliere al volo, considerando che verranno esaminate solamente le vicende di 10 tribunali su 31, tra cui ovviamente quello di Melfi. ” Se valutiamo in termini di efficienza e risparmio, rimarca l’avvocato Dino Di Ciommo, già presidente del foro degli avvocati del tribunale federiciano, da sempre in prima linea su questa battaglia, non possiamo non costatare che l’avventata chiusura avvenuta nel 2013, non abbia prodotto ne una diminuzione di spesa ne tantomeno una accelerazione dei tempi. Anzi. Il Tribunale di Potenza, già ingolfato di suo, ha dovuto farsi carico delle cause del tribunale di Melfi, aggravando la situazione”. Su iniziativa del Movimento 5 stelle, martedì prossimo, il consiglio regionale discuterà sul tema. E proprio alla Regione, il Sindaco di Melfi, Livio Valvano, lancia il suo appello. “E’ un momento decisivo. Questa è un opportunità da non lasciarsi sfuggire. E’ il momento che la Regione chieda con forza che un presidio giudiziario di assoluta rilevanza come quello di Melfi, venga riaperto e riattivato, nell’interesse e per il bene, dell’intera comunità lucana”. I locali che ospitavano il tribunale, sono ancora disponibili, se si escludono alcune stanze, dove al momento sono ubicati alcuni uffici di Acquedotto lucano e Regione. Una situazione quindi, che non richiederebbe nessuno sforzo particolare da un punto di vista logistico. E’ un momento decisivo per le sorti di un presidio storico, come il tribunale di Melfi. Serve l’apporto di tutti, ed una volontà politica chiara, che non può non considerare la scelleratezza di una scelta infelice ed improduttiva, compiuta nel 2013.