Doccia fredda per Melfi. La Gigafactory di batterie per le auto elettriche si farà in Italia, sì, nel sud, sì, ma a Termoli. Lo ha detto l’ad di Stellantis, Tavares, aprendo l’EV Day dedicato alla strategia del gruppo per l’elettrificazione. E’ quanto si legge in una nota di Stellantis.

Se l’annuncio dovesse essere confermato, si tratterebbe per Melfi di una delusione non da poco, dal momento che lo stabilimento lucano – il più produttivo d’Europa, almeno prima della frenata Covid caratterizzata da chiusure e cicli di cassa integrazione – aveva tutte le carte in regola per ospitare la fabbrica all’avanguardia.

La questione nelle scorse settimane aveva anche avuto ricadute politiche: i sindacati lucani e il centrosinistra (consiglieri regionali e parlamentari) avevano incalzato il governatore Bardi a farsi sentire presso i tavoli ministeriali e i vertici del colosso dell’auto nato nei mesi scorsi dalla fusione di Peugeot e Fca.
Tra le altre cose emerse oggi, l’annuncio che Stellantis investirà oltre 30 miliardi di euro entro il 2025 nell’elettrificazione e nel software mantenendo un’efficienza esemplare per il comparto automotive, in particolare con un’efficienza degli investimenti del 30% superiore rispetto alla media del settore. L’obiettivo è che i veicoli elettrificati arrivino a rappresentare oltre il 70% delle vendite in Europa e più del 40% di quelle negli Stati Uniti entro il 2030.