Sei liste a sostegno di Peppino Maglione, cinque per Luigi Simonetti, e quella dei 5 stelle con la Araneo candidata a Sindaco. In totale 12 liste. Sarà una bella lotta, combattuta, ci si augura leale e all’insegna del fair play. Allora vediamole queste liste. Per Peppino Maglione, i tre partii del centro destra con i loro simboli, e tre liste civiche. Quella diretta del candidato sindaco, Cuore Gialloverde, poi Noi Per Melfi, e Liberal Democratici. In Cuore gialloverde molti giovani, persone volenterose di dare il proprio contributo, ragazzi molto conosciuti in città, come Saverio Zampino od Arturo Lamorte ad esempio, ma anche imprenditori importanti. Lorenzo Mossucca in particolare, rappresentante della famiglia impegnata nel campo dei trasporti, Laureati in cerca di spazio come Michele Cignarale, valentina Tomasulo o Cinzia Navazio, sorella del presidente del Melfi. E poi persone impegnate nel sociale ad esempio come Cilienti del Csi o Arturo Pierro della Protezone civile senza dimenticare il consigliere uscente Sandro Desina, che cinque anni fa prese tanti consensi. In noi per Melfi tra gli altri, Ernesto Navazio, Mina Sassone e l’architetto Castaldi. Per essere eletti dovranno fare i conti con Fontana, in grado di prendere tanti voti. In Liberal democratici non ci sono nè Panico nè Wienda Murano, ma ci sarà Vincenzo Destino, che da tempo ha preso le distanze dal centro sinistra. In Forza Italia non ci sono i Pagliuca candidati, ma lista questa volta sembra competitiva. Tra gli altri, il ginecologo Vona. La Lega cercherà di attestarsi come primo partito della coalizione. In lista anche Antonio Corbo. Infine, Fratelli di Italia che non senza difficoltà, è riuscita comunque a mettere in campo 16 candidati. Come detto invece 5 liste per Simonetti, una addirittura non completa. E’ quella dei Verdi, lista formata da Francesco Pietrantuono, che a sorpresa non è candidato nel Psi, ma darà il suo contributo alla causa, attraverso appunto questa lista. Nel Psi, il sindaco Valvano, e poi conferme come la Galluccio o la Ferrieri. Nella coalizione Centro Democratico ( Piccolella e Flammia), e Piazza Melfi, Danilo Carbone, la Pennesi etc. La lista più forte resta sempre quella del Pd, che però non vedrà tra i candidati Monico e la Moccia, ma recupera Perna, in disaccordo con la scelta di Italia Viva di appoggiare Maglione. E poi come detto i cinque stelle con i militanti storici D’Arrigo e Barbetta a guidare una truppa di giovani e non solo, desiderosi di misurarsi in un ambito non semplice, ma sicuramente affascinante. In bocca al lupo a tutti i candidati. Per loro sarà un mese molto intenso.