Il giorno dopo le elezioni è sempre un momento particolare per chi era in competizione. C’è chi rimane male ( la maggior parte), chi invece esulta per il traguardo raggiunto. Poi subito si parte con l’analisi del voto. Cosa che facciamo anche noi. Per semplificare dividiamo in due categorie i partecipanti. Promossi e bocciati. Quest’ultimi non ce ne vogliano. Nulla di personale, solo la nostra valutazione.
Promossi: Il voto più alto indubbiamente a Peppino Maglione. 10. Un trionfo la sua elezione. Non ha praticamente sbagliato nulla. E’ riuscito a fare sintesi intorno al suo nome ad un centrodestra, fino a poco tempo fa dilaniato da lotte intestine. Ha svolto una campagna elettorale imponendo il suo stile garbato ed educato, lontano da polemiche ed offese personali. L’amore indiscusso che nutre per la sua città e per la sua comunità, gli è stato contraccambiato in questa tornata elettorale, in cui la gente di Melfi lo ha riempito di voti, affidandogli un compito adesso duro e delicato. Un capolavoro l’aver portato una lista nuova e fresca, come Cuore gialloverde, ( forse per qualcuno “leggerina” politicamente”), addirittura al primo posto come lista più votata.
voto 9 Nicola Pagliuca: Sarei curioso davvero di vedere in faccia, i tanti che sostenevano che Nicola Pagliuca, rappresentava una presenza ingombrante, quasi fastidiosa. Riporta in auge Forza Italia, con una lista ben coordinata. Politicamente resta un punto di riferimento indiscutibile. Intelligente e capace.
Voto 9 ex aequo Michele Fontana e Sandro Desina: Riconfermarsi è sempre più difficile. Loro lo fanno, prendendo la consueta carrellata di voti. Personali, senza aiuto alcuno. Fontana il più votato in assoluto. Chapeau
voto 9 Destino ed Italia Viva. Per Vincenzo Destino, vedi sopra. Ormai la famiglia Destino non ci meraviglia più per la sua indubbia capacità di prendere voti. I Liberal Democratici portano due consiglieri in consiglio. Obiettivo raggiunto
Voto 9 le sorprese: Cinzia Navazio Raffaella Lucido. Eccole qua, le novità di questa tornata. Ogni elezione comporta delle sorprese. Loro quelle targate 2021. Brave
I Bocciati: Indubbiamente Luigi Simonetti e Livio Valvano. L’elettorato ha parlato chiaro. Strategie sbagliate, centrosinistra spaccato. C’è da ricostruire. Lo potranno fare in opposizione in consiglio comunale.
Michele Piccolella. Assessore uscente viene superato da Flammia e non viene eletto. La disputa in famiglia con la nipote Anna non gli giova. Politicamente adesso strada decisamente in salita
Piazza Melfi, Verdi, Fratelli di Italia. Risultato deludente. Non raggiungono il quorum, ( grave per il partito di Meloni con il vento favorevole in questa competizione), e restano fuori dal consiglio comunale
Ed infine il voto più basso: 2 a Raffele Nigro. Lo diciamo con stima ed affetto. La caduta di stile, pubblicamente avuta nei confronti di Peppino Maglione, non è piaciuta. Gratuita, decisamente evitabile, goffa e per nulla simpatica. Caro prof dietro la lavagna questa volta ci finisci tu.