Una vittoria schiacciante, netta, perentoria. Peppino Maglione è il nuovo sindaco di Melfi. Vittoria al primo turno, con quasi il 60% dei consensi. Nettamente più indietro il candidato del centro sinistra Luigi Simonetti e Alessia Araneo dei cinque stelle. Il popolo di Melfi ha deciso per il cambiamento, per l’alternanza, suffragando di voti l’ex presidente del Melfi calcio. Simonetti paga scelte strategicamente sbagliate, da parte di tutta la coalizione, che ha perso per strada pezzi importanti, oltre ad un consenso ampio. Pensate che cinque anni fa, le liste del centrosinistra, presero al primo turno il 60%, adesso sono state ridimensionate in maniera pesante da quest’ondata che riporta il centro destra di nuovo al comando della città. Oltre a Peppino Maglione, vincitore di questa competizione, merita un elogio particolare Nicola Pagliuca, vero regista di questa coalizione e dell’operazione Maglione, e capace di riportare in auge Forza Italia, nettamente partito più votato. I berlusconiani si contendono con Cuore Gialloverde,( la lista di Maglione), la leadership di questo nuovo laboratorio politico, in cui i movimenti civici, ottengono tutti un ottimo risultato, prendendosi più di un seggio in consiglio. Decisamente meno bene la Lega, le cui aspettative erano migliori e Fratelli di Italia, a rischio quorum. I cinque stelle, con una sola lista a supporto, non potevano fare di più. A salutare ed omaggiare Maglione, a Melfi è arrivato il presidente regionale Vito Bardi, ovviamente soddisfatto dell’affermazione della coalizione a lui vicina. Per Melfi inizia un nuovo percorso. Le aspettative sono ovviamente alte. Il dialogo diretto con la regione non può che rappresentare un appiglio importante. Le vicende legate al mantenimento dell’ospedale e alla riapertura del tribunale sono sul tavolo, pronte ad essere risolte positivamente. Melfi ha adesso una nuova prospettiva e nuove opportunità che i soldi del pnrr possono aiutare a concretizzarsi