Il problema c’è ed è anche impellente. 11.000 lavoratori della zona di San Nicola di Melfi, aspettano con ansia, soluzioni e prospettive concrete, per poter superare indenni questo momento decisamente delicato. Si è discusso di Stellantis, ed in generale di problematiche legate al momento, nell’ambito dell’interessante incontro organizzato dall’amministrazione comunale di Melfi, svoltosi nella sala consiliare del palazzo di città. Nuovi progetti di sviluppo, sono previsti nel 2024, ma come ha giustamente sottolineato il Sindaco Peppino Maglione,” occorre arrivarci nel 2024″. Si paventano due anni difficili, e come evidenziato in più interventi, dal Vescovo della Diocesi Fanelli, a quello delle sigle sindacali, e dei sindaci della zona, tutti presenti al dibattito, c’è la necessita di allargare il tavolo del confronto, coinvolgendo in primis i vertici regionali delle aeree interessate, quindi Puglia e Campania. Il problema è dell’intero mezzogiorno, di conseguenza deve essere inserito sotto la lente di osservazione del governo nazionale, chiamato a trovare soluzioni che vanno dal costo del lavoro e della manodopera, a quello dell’energia e dei trasporti e dell’innovazione. Ognuno è chiamato a svolgere al meglio il proprio ruolo, dalla Regione Basilicata, alle Regioni limitrofe, al Governo Nazionale. Interventi ed Investimenti, rappresentano le parole chiave, per poter proseguire a mantenere alta ed efficiente la produttività, dell’area tecnologicamente più avanzata e laboriosa. L’Area di san Nicola di Melfi, ha sempre lavorato tanto. Ha sempre prodotto molto, raggiungendo per l’azienda, risultati decisamente lusinghieri. Le dinamiche internazionali del mercato, hanno inevitabilmente le proprie logiche, ma occorre rimettere le persone al centro del progetto. Solo così, ogni decisione assunta, potrà risultare comprensibile