La manifestazione organizzata dal movimento 5 stelle, sotto il palazzo di città, un paio di giorni fa, ha avuto un esito imprevisto. Il Sindaco Maglione, ed il suo vice Vincenzo Castaldi, sono stati ben lieti di ” affrontare” la platea”. L’hanno invitata a salire in sala giunta, per un confronto, aperto, schietto, leale. Iniziamo subito con il mettere in chiaro un concetto palese, evidente. Non è certo il comune, ” il nemico”, da affrontare. Anzi. I cittadini presenti, hanno potuto verificare, con i loro occhi e con le proprie orecchie, che Tutta la giunta Maglione e Tutta la maggioranza governativa, la pensano esattamente come loro. Nonostante questo problema, la giunta Maglione, lo abbia ereditato dall’amministrazione precedente, (che è bene ribadirlo, inizialmente non ha ostacolato un bel niente, anzi), ha sempre mantenuto, in ogni intervento, in ogni intervista, una coerenza esemplare. Non ha mai detto Si alla cava. Nemmeno per sbaglio o per errore. Val la pena ricordare che l’amministrazione Maglione in termini naturalistici-paesaggistici, ha ottenuto dei risultati straordinari, insieme agli altri comuni dell’area. Finalmente l’unione, l’interesse comune, la giusta finalità, hanno conseguito dei risultati mai ottenuti precedentemente. Vedi finanziamento su Monticchio( possibilità di sviluppo economico- turistico enorme) e vedi Governance del Parco del Vulture. Su questo fronte a detta dei sindaci del circondario, l’arte diplomatica e la capacità di confronto, di Peppino Maglione, ha fatto decisamente breccia, conquistando l affidabilità e soprattutto quell’autorevolezza, che è virtù necessaria in questi ambiti, specie se è correlata da un unico interesse. Quello di far prevalere il bene collettivo. Ebbene ora, rispetto all’idea di sviluppo originaria, la cava di Monte Crugname, si trova proprio nel mezzo del parco del Vulture, non più pertinenza esclusiva del comune di Melfi. Comune di Melfi che vuole esclusivamente la tutela del territorio e di conseguenza dei propri cittadini. Proprio l’esempio, vincente e positivo di ciò che è accaduto per Monticchio, ( unico progetto finanziato in Regione) e ciò che proficuamente sta accadendo con il Parco del Vulture, si deve portare la discussione sulla cava, su un altro ambito, su un altro livello. Tutti insieme , carte alla mano, avvalendosi anche di esperti e di esponenti politici importanti, sul tavolo regionale. Nessuna distinzione di colori e di appartenenza. Non è il momento di fare spicciola propaganda. I voti dei cittadini, non si conquistano così. Le battaglie per l’interesse di Tutti, vanno affrontate seriamente, in modo costruttivo e finalizzato all’ottenimento del risultato. Senza fare i paladini del nulla. Ed allora i cinque stelle mettano in campo i propri deputati e senatori lucani. Il centrodestra coinvolga i propri esponenti regionali. Il centrosinistra si unisca alla lotta, senza titubanze e remore, D’altronde con loro al governo, regionale e cittadino, è iniziata questa partita. Ora si proceda per gradi. Bisogna attendere il parere della Soprintendenza, Basterebbe quello a chiudere i conti. Se la Soprintendenza dicesse che sull’area di Monte Grugname, c’è un vincolo, sarebbe match chiuso. Se così non fosse occorre mettere in campo una strategia collegiale, che includi ovviamente anche il comitato dei cittadini, e che iniziasse a parlare anche con l’imprenditore ( di questa zona), che ha intenzione di fare la cava. Fino al 2023, per ragioni che tutti sanno, su quell’area non si muoverà nulla. C’è tutto il tempo per organizzare un movimento forte ed unitario, evitando di arroccarsi su argomentazioni populistiche e propagandistiche stucchevoli, che offendono l’intelligenza del popolo e che non portano da nessuna parte. L’amministrazione di Melfi, vuole esattamente ciò che vogliono i cittadini. Tutelare e preservare il proprio territorio e lo ha fatto presente con la schiena dritta anche alla regione ed al presidente Bardi.