Il rischio che su Monte Crugname nel comune di Melfi, venga realizzata una cava di quarzarenite, continua a suscitare forte preoccupazione. Anche se venerdì scorso la Regione Basilicata ha deciso di sospendere per 60 giorni la delibera di giunta con cui autorizza il progetto della cava, la vicenda, essendo ancora tutta aperta, è stata sottoposta all’attenzione della Commissione Ue, grazie ad una interrogazione presentata dall’eurodeputata Chiara Gemma, come prima firmataria, e da altri cinque eurodeputati del M5s.
I parlamentari pentastellati hanno chiesto al massimo organismo esecutivo dell’Ue di verificare se l’eventuale realizzazione della cava sia in contrasto con le direttive europee “Habitat” e “2004/35/CE” che si occupano della conservazione degli habitat naturali e della responsabilità ambientale in materia di prevenzione e riparazione del danno ambientale.
In particolare, hanno interrogato la Commissione Ue su tre questioni: se è al corrente della situazione? Come intende intervenire per verificare eventuali violazioni delle due direttive? Quali iniziative concrete ha intenzione di incentivare per favorire l’applicazione delle direttive europee da parte degli Stati membri?
Nell’interrogazione di Chiara Gemma e di altri cinque eurodeputati del M5s, è stato inoltre spiegato che la cava sorgerebbe all’interno dei confini della riserva naturale protetta “Parco del Vulture”, dove è anche presente uno dei bacini idrominerari più importanti d’Italia, il “Bacino Idrominerario del Vulture” che soddisfa il 30% del fabbisogno nazionale di acqua minerale, la cui tutela rientra nelle competenze delle direttive suddette.
Oltre a questo, sono stati evidenziati altri quattro aspetti molto importanti: il Comune di Melfi ha già richiesto formalmente la revoca della delibera regionale che autorizza il progetto; la Soprintendenza della Basilicata ha dichiarato che l’area sarà oggetto di una proposta di individuazione di una “zona di interesse archeologico” da sottoporre a vincolo paesaggistico; la Regione Basilicata ha concesso l’autorizzazione ad un privato per scopi di lucro; da alcune settimane il Comitato dei cittadini del Vulture e varie associazioni ambientaliste si sono mobilitate per esprimere un fermo dissenso alla realizzazione della cava.