” Io sottoscritta Vincenza Navazio comunico di rassegnare le dimissioni dalla carica di consigliere del comune di Melfi. La mia è stata una sofferta decisione, dettata solo da motivi di opportunità in conseguenza dell’ormai nota vicenda che mi riguarda. Sono convinta che la mia correttezza(e anche quella di mio fratello Lorenzo) verrà quanto prima acclarata, anche grazie al lavoro della magistratura nella quale nutro massima fiducia. Gli elettori che hanno riposto in me fiducia e la comunità di Melfi, comprenderanno che alla mia persona ho anteposto il rispetto per il consiglio comunale e per tutte le istituzioni. Ritengo di aver onorato fino ad oggi il mio impegno di consigliere e ringrazio chi mi ha onorato del compito di servire la collettività della mia città”. Questo il testo con cui, l’ormai ex consigliera della lista Cuore Gialloverde, rende noto delle sue dimissioni. Un gesto di grande responsabilità e rispetto che fa onore alla persona di Cinzia Navazio, soprattutto in un’epoca in cui rassegnare le dimissioni ha rappresentato una sorta di chimera. Non così per Cinzia Navazio, che seppur solamente indagata, per turbativa d’asta, nell’ambito di un’inchiesta ancora tutta da decifrare in tutti i suoi contorni, decide di rinunciare alla carica di consigliere in attesa che la vicenda venga chiarita, testimoniando un profondo rispetto per le istituzioni e anche per una collettività che aveva deciso di dargli fiducia, suffragandola di consensi nelle scorse elezioni comunali. Un gesto nobile, da applausi, non da tutti, da persona perbene. Una sorta di mosca bianca, basta ricordare i tanti esempi, recentissimi, poco edificanti, di persone addirittura condannate che hanno deciso di restare al proprio posto in attesa dei tre gradi giudizio. Ora, all’interno della lista Cuore Gialloverde, vedremo chi prenderà il posto della consigliera Navazio. nel frattempo registriamo queste dimissioni, che segnano un punto a favore della persona di Cinzia Navazio e dell’intera maggioranza che sorregge il sindaco Maglione